Stanchezza cronica

La sindrome da stanchezza cronica (o Chronic Fatigue Syndrome) è un disturbo dalle origini oscure che colpisce in prevalenza giovani e donne con una età media di insorgenza intorno ai 30 anni ed è molto rara negli anziani. La fatica cronica persiste solitamente per almeno 6 mesi, non viene alleviata dal riposo e spesso anzi viene aggravata da minimi sforzi compiuti. I sintomi della Chronic Fatigue Syndrome sono generalmente una stanchezza prolungata e debilitante, cefalea, dolori delle ghiandole linfonodali cervicali e ascellari, mal di gola ricorrente, dolori muscolari e alle ossa, disturbi del sonno, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e malessere generale. Tutto ciò provoca, a lungo a andare, l’ incapacità di sostenere i normali impegni della vita quotidiana, sia a livello occupazionale, che sociale o personale. È spesso associata a stress o a sindromi ansioso-depressive. La sindrome da stanchezza cronica è stata riportata in tutto il mondo, compresa l’Europa, l’Australia, la Nuova Zelanda ed il Canada, l’Islanda, il Giappone, la Russia ed il Sudafrica.

Terapia con Ossigeno-Ozono:
Il trattamento della Chronic Fatigue Syndrome prevede 2 o 3 sedute settimanali di Grande Autoemo per un totale di 12 sedute; oppure, a giudizio del medico, 2 sedute settimanali di Insufflazioni per un totale di 12 sedute.